La sentenza n. 23697 del 10 ottobre 2017 della Corte di Cassazione è intervenuta sul tema Dirigenti e limiti alla monetizzazione delle ferie non godute.
Secondo la suprema corte, il dirigente che, pur avendo il potere di attribuirsi il periodo di ferie senza alcuna ingerenza da parte del datore di lavoro, non lo eserciti e non fruisca del periodo di riposo annuale, non ha diritto all’indennità sostitutiva delle ferie non godute a meno che non provi di non aver potuto fruire del riposo a causa di necessità aziendali assolutamente eccezionali e obiettive.
Il potere in capo al dirigente di autodeterminarsi le modalità e i tempi di godimento delle ferie costituisce un’eccezione da sollevarsi e provarsi a cura del datore di lavoro, mentre l’esistenza di necessità aziendali assolutamente eccezionali e obiettive, ostative alla fruizione di tali riposi, integra una contro eccezione da proporsi e dimostrarsi a cura del dirigente.

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