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La disciplina dell’orario di lavoro dei dirigenti

La disciplina dell’orario di lavoro dei dirigenti rappresenta uno dei temi più peculiari del diritto del lavoro italiano. A differenza della generalità dei lavoratori subordinati, i dirigenti sono soggetti a regole speciali che riflettono la natura altamente autonoma e fiduciaria del loro ruolo.

In questo articolo analizziamo in modo chiaro e operativo:

  • chi sono i dirigenti
  • come funziona l’orario di lavoro
  • cosa succede con lo straordinario
  • quali sono le regole su ferie e part-time

Chi sono i dirigenti: definizione e caratteristiche

Nel nostro ordinamento, l’orario di lavoro è disciplinato dal D.Lgs. 66/2003, che però prevede importanti eccezioni proprio per i dirigenti.

Non esiste una definizione legislativa puntuale di dirigente. Per questo motivo, è fondamentale fare riferimento alla giurisprudenza.

Secondo la Corte Costituzionale (sentenza n. 121/1972), i dirigenti si caratterizzano per:

  • collaborazione diretta con l’imprenditore
  • forte rapporto fiduciario
  • ampia autonomia decisionale
  • poteri organizzativi rilevanti
  • posizione gerarchica elevata
  • possibile rappresentanza dell’azienda

In sostanza, il dirigente è l’alter ego dell’imprenditore, cioè colui che contribuisce in modo determinante alla gestione e al coordinamento dell’impresa.

Anche i contratti collettivi confermano questa impostazione, evidenziando:

  • elevata professionalità
  • autonomia e discrezionalità
  • responsabilità sugli obiettivi aziendali

La disciplina dell’orario di lavoro dei dirigenti

La disciplina dell’orario di lavoro dei dirigenti è profondamente diversa rispetto a quella degli altri lavoratori.

L’art. 17, comma 5, del D.Lgs. 66/2003 esclude infatti i dirigenti (e più in generale il personale direttivo con autonomia decisionale) da gran parte delle regole sull’orario di lavoro.

Cosa NON si applica ai dirigenti

Per i dirigenti non trovano applicazione:

  • orario normale di lavoro (40 ore settimanali)
  • limiti massimi settimanali
  • disciplina del lavoro straordinario
  • pause e riposi giornalieri
  • lavoro notturno

Cosa si applica comunque

Resta invece valido:

  • il riposo settimanale di almeno 24 ore

Chi rientra in questa disciplina

Non solo i dirigenti in senso stretto, ma anche:

  • quadri
  • dirigenti “minori”
  • lavoratori con funzioni direttive e autonomia organizzativa

Il criterio decisivo è uno solo:
👉 il grado di autonomia reale nella gestione del lavoro


Lavoro straordinario: quando spetta ai dirigenti

Uno dei temi più delicati nella disciplina dell’orario di lavoro dei dirigenti riguarda lo straordinario.

Regola generale

Il dirigente:
❌ non ha diritto al compenso per lavoro straordinario

Questo perché:

  • la sua retribuzione è legata alla qualità della prestazione, non alle ore lavorate
  • l’attività è per sua natura non rigidamente misurabile nel tempo

Eccezioni (Cassazione 2025, n. 13178)

Lo straordinario può essere riconosciuto in due casi:

  1. Se il contratto collettivo prevede un orario specifico e questo viene superato
  2. Se l’orario supera i limiti di ragionevolezza

👉 Qui entra in gioco un principio fondamentale:
la tutela della salute del lavoratore

Anche per i dirigenti, infatti, l’orario non può diventare eccessivo al punto da compromettere:

  • integrità psicofisica
  • equilibrio vita-lavoro

Il giudice può quindi valutare caso per caso.


Dirigenti e lavoro part-time: è possibile?

Sì, il part-time per dirigenti è ammesso, ma con regole particolari.

La Cassazione (sentenza n. 22003/2008) ha chiarito che:

✔ è possibile stipulare un contratto part-time con un dirigente
✔ deve essere indicato solo il limite quantitativo della prestazione

❌ non è necessario (né opportuno) vincolare rigidamente:

  • giorni
  • orari
  • distribuzione della prestazione

👉 Questo perché l’autonomia del dirigente è incompatibile con una rigida pianificazione dell’orario.


Ferie dei dirigenti: cosa cambia

Anche il tema delle ferie presenta importanti differenze.

Diritto alle ferie

✔ Il dirigente ha diritto alle ferie retribuite (diritto costituzionale)

Chi decide quando farle

A differenza degli altri lavoratori:
👉 il dirigente può autodeterminare il periodo di ferie

Indennità per ferie non godute

Qui sta il punto cruciale.

In linea generale:
❌ il dirigente NON ha diritto all’indennità sostitutiva

Perché?

  • è lui stesso che decide quando andare in ferie

Eccezione

L’indennità spetta solo se il dirigente dimostra che:

  • non ha potuto godere delle ferie
  • per esigenze aziendali eccezionali e oggettive

Conclusioni

La disciplina dell’orario di lavoro dei dirigenti si fonda su un principio chiave:

👉 l’autonomia giustifica la deroga alle regole ordinarie

Tuttavia, questa autonomia non è assoluta.

Restano infatti alcuni limiti fondamentali:

  • tutela della salute
  • principio di ragionevolezza
  • equilibrio tra responsabilità e carico di lavoro

Per questo motivo, ogni situazione deve essere valutata in concreto, tenendo conto:

  • delle mansioni effettive
  • del grado reale di autonomia
  • delle condizioni di lavoro
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