Open/Close Menu Studio Legale specializzato nella Tutela del Dirigente

L’impiego di dirigente della capogruppo nell’amministrazione della società controllata è oggi uno dei temi più interessanti nella governance dei gruppi societari. Con l’evoluzione delle strutture imprenditoriali e l’affermazione dei gruppi come modello tipico di organizzazione, cresce l’esigenza di comprendere come gestire correttamente i dirigenti della holding che ricoprono incarichi nelle controllate.

Questo articolo analizza i profili giuslavoristici, organizzativi e fiscali dell’impiego di dirigente della capogruppo nell’amministrazione della società controllata, offrendo spunti pratici su contratti di lavoro, service agreement, remunerazione e certificazione dei rapporti infragruppo.


Dirigente della capogruppo: chi è e quale ruolo svolge

Il dirigente è una figura chiave dell’organizzazione aziendale: svolge mansioni di elevata responsabilità e collabora al raggiungimento degli obiettivi strategici dell’impresa. Pur con ampia autonomia, rimane inserito nell’organizzazione gerarchica dell’azienda ed è soggetto, almeno in parte, al potere direttivo dell’imprenditore o dei suoi delegati.

Quando un dirigente della capogruppo assume anche il ruolo di amministratore nella società controllata, occorre valutare attentamente:

  • l’effettivo inserimento del dirigente nella struttura organizzativa della holding;
  • la distinzione formale e sostanziale dei ruoli;
  • il corretto inquadramento retributivo e previdenziale.

Subordinazione e attività di amministrazione societaria

Non è la qualifica formale di amministratore a determinare la natura del rapporto, ma le modalità concrete con cui la prestazione viene svolta. Un amministratore può essere considerato lavoratore subordinato se:

  • è stabilmente inserito nell’organizzazione della capogruppo;
  • riceve direttive e controlli sulle attività svolte;
  • percepisce una retribuzione fissa predeterminata.

Questo approccio sostanzialistico è ormai consolidato in giurisprudenza: l’impiego di dirigente della capogruppo nell’amministrazione della società controllata è quindi compatibile con un rapporto di lavoro subordinato, purché esistano i requisiti tipici di eterodirezione e inserimento organizzativo.


Ammissibilità della subordinazione dirigenziale nelle controllate

È pacificamente ammesso che la funzione di amministratore possa coesistere con quella di lavoratore subordinato, a condizione che le attività siano effettivamente distinte. Nel contesto dei gruppi societari, questa distinzione è particolarmente rilevante.

La subordinazione dirigenziale è legittima se:

  • l’attività svolta nella controllata rientra nelle mansioni dirigenziali affidate dalla capogruppo;
  • la holding esercita un effettivo potere direttivo e di controllo;
  • il dirigente è inserito funzionalmente nell’organizzazione della capogruppo.

Questa impostazione valorizza il coordinamento societario e permette di attuare una governance unitaria, in linea con l’art. 2497 c.c. sulla direzione e coordinamento delle società.


Come redigere il contratto di lavoro del dirigente-amministratore

Per rendere solido e inattaccabile l’impiego di dirigente della capogruppo nell’amministrazione della società controllata, è fondamentale predisporre un contratto di lavoro dettagliato che specifichi:

  1. Le mansioni: includere esplicitamente le funzioni di amministratore della controllata come parte del rapporto di lavoro subordinato con la capogruppo.
  2. Il potere direttivo: chiarire che, anche nelle attività svolte presso la controllata, il dirigente resta sottoposto alle direttive della capogruppo.
  3. La connessione tra incarico e rapporto di lavoro: prevedere che la nomina ad amministratore della controllata decada automaticamente in caso di cessazione del rapporto di lavoro con la capogruppo.

Queste clausole rafforzano la trasparenza e prevengono contestazioni di autonomia o simulazione.


Service agreement e ripartizione dei costi

Per regolamentare i rapporti economici tra capogruppo e controllata, è consigliabile stipulare un service agreement infragruppo, in cui si definiscono:

  • la messa a disposizione del dirigente-amministratore;
  • la ripartizione dei costi;
  • le regole di rendicontazione.

Questo accordo evita duplicazioni di costi e contestazioni fiscali, consentendo una chiara imputazione dei costi nei bilanci delle diverse società del gruppo.


Certificazione del service agreement: maggiore sicurezza

La certificazione del service agreement è uno strumento utile per dare certezza giuridica all’impiego di dirigente della capogruppo nell’amministrazione della società controllata. Attraverso la certificazione:

  • si prevengono contestazioni per somministrazione illecita di manodopera;
  • si ottiene un provvedimento amministrativo vincolante anche per gli organi di controllo;
  • si rafforza la prova dell’effettiva organizzazione del rapporto.

Finché non intervenga una sentenza contraria, la certificazione vincola gli ispettori del lavoro, l’INPS e l’Agenzia delle Entrate, offrendo un elevato grado di tutela preventiva.


Gestione della retribuzione e clausole di reversibilità

Quando il dirigente ricopre anche il ruolo di amministratore nella controllata, la regola generale è che non percepisca un doppio compenso, se tale incarico rientra nelle mansioni del contratto di lavoro con la capogruppo.

Per evitare duplicazioni retributive e problemi contributivi, è possibile inserire clausole di reversibilità che prevedano il riversamento dei compensi amministrativi alla capogruppo. Questa soluzione è coerente con l’art. 51 TUIR e consente di gestire in modo trasparente i flussi economici nel gruppo.


Vantaggi per capogruppo, controllata e dirigente

Un impiego ben strutturato di dirigente della capogruppo nell’amministrazione della società controllata comporta benefici concreti:

  • Per la capogruppo: controllo diretto sulla governance della controllata, maggiore coordinamento strategico, gestione centralizzata della retribuzione e della compliance.
  • Per la controllata: accesso a competenze manageriali di alto livello senza duplicare costi e contratti.
  • Per il dirigente: posizione chiara, stabile e ben tutelata, con un unico datore di lavoro e piena copertura previdenziale.

Conclusioni: una governance più efficiente e sicura

L’impiego di dirigente della capogruppo nell’amministrazione della società controllata è non solo ammissibile, ma anche consigliabile per gruppi che vogliono rafforzare la governance e la trasparenza.

Per ottenere questo risultato occorre:

  • distinguere formalmente i ruoli;
  • prevedere clausole contrattuali specifiche;
  • regolare la retribuzione con attenzione;
  • stipulare e certificare un service agreement.

In questo modo, il gruppo societario realizza una governance unitaria, coerente e conforme alle norme, mentre il dirigente beneficia di maggiore sicurezza giuridica e stabilità professionale.

All Rights Reserved – P.IVA: 05643280968 | Lo Studio è munito di Assicurazione Professionale Sara Assicurazioni Massimale Euro 1.000.000,00 - Privacy Policy e Cookie Policy