Poiché quella del giuslavorista è una figura professionale di estrema importanza, qualora si abbia bisogno di una consulenza in tale materia, la soluzione giusta è sicuramente quella di saper scegliere il miglior avvocato per diritto del lavoro.
Come già precedentemente specificato, l’avvocato del lavoro è il legale che si occupa delle controversie che nascono nel corso del rapporto di lavoro fra datori e dipendenti e che concernono i vari aspetti economici, disciplinari e normativi del rapporto stesso.
Dal momento che le leggi sul lavoro cambiano in continuazione e, di conseguenza, mutano anche i rapporti fra i lavoratori e i loro superiori, la disciplina dei contratti, delle assunzioni, dei licenziamenti, ecc., è sicuramente importante trovare il miglior avvocato per diritto del lavoro, cioè un professionista del settore che sia costantemente aggiornato.
Come è noto, il diritto del lavoro abbraccia vari ambiti, dunque il cliente che necessiti di una specifica consulenza, deve affidarsi al professionista specializzato in quella determinata branca. Ad esempio, un’azienda che vuole contestare il comportamento negligente di un suo dipendente, deve scegliere un avvocato giuslavorista competente in materia di procedimenti disciplinari. Oppure ancora, un lavoratore che venga assunto dal datore senza regolare contratto, deve, invece, rivolgersi ad un legale specializzato in lavoro in nero.
Altresì, è di fondamentale importanza affidare il proprio caso a professionisti che operano presso uno studio legale associato, in quanto, a differenza del legale autonomo che esercita la sua professione basandosi soltanto sulla propria limitata esperienza, l’avvocato che svolge la propria attività presso uno studio legale assieme ad altri colleghi può, al contrario, confrontarsi costantemente con gli altri professionisti dello studio, offrendo in tal modo al suo assistito maggiori garanzie per raggiungere il miglior risultato possibile.
Infine, un buon avvocato giuslavorista deve saper indirizzare il proprio cliente verso la via più celere e meno dispendiosa. Dunque, il professionista, prima di rimettere la controversia dinanzi al giudice, deve indicare al cliente la possibilità di risolvere la controversia in via stragiudiziale, scegliendo lo strumento della conciliazione o dell’arbitrato, al fine, appunto, di evitare le lunghe attese e le ingenti spese che derivano dal procedimento giudiziale.

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